Congedi e permessi per l’assistenza ai familiari invalidi Chiarimenti del Ministero del Lavoro

Si segnalano due chiarimenti resi recentemente dal Ministero del Lavoro in merito alle modalità applicative della normativa in materia di congedi e permessi per l’assistenza ai familiari invalidi.

1) Congedo per l’assistenza al familiare disabile – coniuge in età avanzata

Nell’interpello n.43/2012, il Ministero del Lavoro ha chiarito alcuni aspetti riguardanti la concessione del congedo straordinario per l’assistenza al familiare disabile, in presenza del coniuge di quest’ultimo.
In particolare è stato chiarito che la sola età avanzata del coniuge non legittima la concessione del congedo ad altri familiari (per esempio ai figli), cosa che invece accade per i permessi.
I figli e, in subordine, gli altri aventi diritto previsti dalla legge possono quindi usufruire del permesso solo se il coniuge è affetto da una patologia invalidante.
Si considerano patologie invalidanti i seguenti stati di invalidità (art. 2, comma 1, lettera d), del decreto interministeriale 21 luglio 2000 n. 278):

  • patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell'autonomia personale, ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche;
  • patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
  • patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario;
  • patologie dell'infanzia e dell'età evolutiva aventi le caratteristiche di cui alle precedenti ipotesi o per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richiede il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la potestà.

2)  Riproporzionamento giorni di permesso per l’assistenza ai disabili

Nell’interpello n.24/2012, il Ministero del Lavoro ha stabilito degli importanti principi in tema di riproporzionamento dei giorni di permesso ai sensi della legge n.104/92, per l’assistenza ai familiari disabili. Più in particolare il Ministero ha chiarito che:

  • nel caso in cui il dipendente nel corso del mese fruisca di permesso sindacale, maternità, malattia ecc. non è possibile ritenere giustificato un ripoporzionamento dei giorni di permesso spettanti per l’assistenza al familiare invalido;
  • nel caso in cui l’istanza per i permessi sia stata presentata per la prima volta nel corso del mese (per esempio in data 20), i giorni di permesso spettanti in quel mese saranno ridotti di due terzi.
Ultima modifica il Lunedì, 11 Febbraio 2013 13:35

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