La campagna sugli ordigni bellici inesplosi parte dalla Puglia

La  campagna informativa sul pericolo prodotto dai residuati bellici lanciata dall'ANVCG è iniziata in Puglia, terra fertile di numerose polemiche tutte rivolte nei confronti dei residuati bellici inabissati nel basso Adriatico.

Il primo istituto visitato è stato il De Lilla di Conversano, provincia di Bari. Il tutto nasce grazie alla mediazione dell'editore Florestano, il quale fortemente sensibilizzato dalla conferenza stampa del 3 aprile, rientrato a Bari inizia a divulgare il progetto dell'Associazione.

Una sua autrice, Tiziana Piscitelli, nonché insegnate dell'istituto citato, fornisce la prima occasione. Tiziana, parla dell'argomento con il Preside, riceve subito il benestare ed in compagnia della collega Valentina Ventura organizza l'incontro con gli studenti.

Si decide per il 17 maggio, ore 9:30. Nel contempo le due professoresse chiedono ai propri ragazzi di leggere oltre al testo Schegge Assassine, altri autorevolissimi libri come Pappagalli Verdi di Gino Strada e Ultimo Viene Il Corvo di Italo Calvino.

La mattina puntuali, anzi, qualche minuto prima, siamo già alla scuola.L'emozione degli studenti ha già raggiunto intensità considerevoli. Dopo aver spiegato alcuni dettagli al Preside entriamo nell'Aula magna della scuola. È strapiena. Un poderoso applauso incornicia il nostro ingresso. Il Preside da buon padrone di casa ci presenta ai suoi alunni.

Ovviamente ringrazio, portando i saluti dell'Associazione Vittime Civili di Guerra, spiegando a tutti i presenti le ragioni che hanno spinto il Presidente Giuseppe Castronovo a creare questa campagna d'informazione.

La parola passa alla professoressa Piscitelli. Tiziana spiega le motivazioni che hanno spinto l'Istituto ad organizzare la conferenza. Subito dopo è il turno della seconda organizzatrice, Valentina Ventura. La professoressa parla di ordigni bellici, di mine, di bombardamenti aerei. I ragazzi leggono passi dei testi sopra citati. Qualcuno è in preda all'emozione e scorre persino qualche lacrima.

Inizia il dialogo con i ragazzi. Lo spessore morale, culturale delle domande è notevole. Termino l'incontro spiegando ai ragazzi anche l'aspetto umano di chi come me è sempre in giro a caccia di residuati bellici da individuare. Non riusciamo a contenerci nei tempi previsti. Il tutto si conclude oltre le 12. Il Preside ringrazia tutti, noi, al contrario ringraziamo loro.

Prossimo appuntamento il 31 maggio al Salvemini di Bari.


Giovanni Lafirenze
Dipartimento ordigni inesplosi dell'ANVCG

Ultima modifica il Lunedì, 19 Maggio 2014 10:45

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