L’ANVCG all’inaugurazione della mostra sugli internati militari italiani a Berlino

Il Presidente Castronovo (al centro) con i Ministri Frank-Walter Steinmeier e Paolo Gentiloni Il Presidente Castronovo (al centro) con i Ministri Frank-Walter Steinmeier e Paolo Gentiloni

Lunedì 28 novembre, alla presenza dei Ministri degli Esteri di Italia e Germania - Paolo Gentiloni e Frank-Walter Steinmeier - si è tenuta la cerimonia di apertura della mostra permanente dal titolo "Tra più fuochi. La storia degli Internati Militari Italiani 1943-1945", realizzata presso il Centro di documentazione "NS-Zwangsarbeit" di Berlino nell’ex-lager di Niederschöneweide, dove circa 2000 persone furono costrette a prestare lavoro forzato fra l’autunno del 1943 e la fine della II Guerra Mondiale.

All'inaugurazione, preceduta da un ricevimento organizzato dall'ambasciatore Pietro Benassi, erano presenti l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG), l'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari (ANRP) e l'Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager nazisti (ANEI).  L'ANVCG è stata invitata quale soggetto particolarmente coinvolto nella costruzione di una cultura della memoria condivisa degli orrori del passato anche a monito per il futuro, che Germania e Italia stanno promuovendo. Per l'ANVCG erano presenti il Presidente Nazionale Giuseppe Castronovo, i due Vice Presidenti Nazionali Michele Vigne e Aurelio Frulli e il Segretario Generale Roberto Serio.

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Michele Montagano, Vice Presidente dell’ A.N.R.P. e Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che ha portato la testimonianza diretta della sua esperienza come internato militare in Germania.

Questa iniziativa è nata per onorare la memoria dei circa 700.000 Internati Militari Italiani nei lager nazisti attraverso la ricostruzione di tutta la loro drammatica vicenda storica e dei luoghi della loro prigionia, ricostruzione che è arricchita da una raccolta di alcune biografie che aiutano a comprendere meglio il lato umano delle vittime della violenza nazista.

Il progetto è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri tedesco ed è nato su suggerimento della commissione di storici tedesco-italiana instaurata per volontà dei governi dei due Paesi, nell'ambito delle trattative per risolvere il contenzioso sorto tra i due paesi in merito al diritto al risarcimento degli internati militari italiani.

La mostra si avvale di vario materiale come ad esempio fotografie, oggetti tridimensionali, grafici informativi, documentari, film, postazioni multimediali interattive, cartine e videointerviste, con una particolare attenzione per la fruizione interattiva.

Il Centro di documentazione sul lavoro forzato durante il Nazionalsocialismo intende favorire la conoscenza e la memoria del dramma vissuto, durante il regime nazista, da circa 12 milioni di uomini, donne, ragazzi e bambini in tutta Europa. E' stato questo un altro dei terribili eventi con cui la Seconda Guerra Mondiale ha segnato la vita di tante persone nel nostro continente, unendo nella comune sofferenza civili e militari.

Le vicende storiche che hanno coinvolto Italia e Germania fanno sì che i rapporti tra l'ANVCG e i rappresentanti delle istituzioni tedesche siano particolarmente stretti, soprattutto negli ultimi anni in cui si è sviluppato un significativo impegno per la riconciliazione e la costruzione di una cultura di pace condivisa tra i due paesi, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria.


Ultima modifica il Giovedì, 15 Dicembre 2016 10:50

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