Sentenza della Corte Costituzionale sul risarcimento danni per le vittime del nazismo

Con una coraggiosa decisione pubblicata lo scorso 23 ottobre (sentenza n.238/2014), la Corte Costituzionale ha ribadito che i Giudici italiani sono competenti a decidere delle richieste di risarcimento danni avanzate dalle vittime del nazismo e dai loro congiunti contro la Repubblica Federale Tedesca.

La sentenza della Consulta cancella dall’ordinamento italiano gli effetti della decisione della Corte Internazionale di Giustizia  del febbraio 2012 che, pur configurando i crimini commessi dalla Germania nazista sul suolo italiano come crimini contro l’umanità, aveva ritenuto illegittime  le azioni giudiziari intraprese dalle vittime di tali crimini contro la Repubblica Federale Tedesca perché contrarie al principio internazionale di immunità degli Stati dalla giurisdizione civile.

La Corte Costituzionale ha dunque sancito che i giudici italiani sono competenti a decidere su tali cause di risarcimento perché il “principio di immunità degli Stati dalla giurisdizione civile non opera nel nostro ordinamento qualora riguardi comportamenti dello Stato estero qualificabili  e qualificati come crimini di guerra e contro l’umanità, lesivi, in quanto tali, dei diritti della persona e della dignità umana garantiti dalla nostra Costituzione

La Consulta, con la sua coraggiosa presa di posizione a tutela dei diritti umani, fa del nostro Paese un fulgido esempio di civiltà giuridica e di Stato di diritto nel senso più pieno ed alto. La riaffermata possibilità di adire le vie giudiziarie per coloro che hanno patito gli effetti più nefasti del secondo conflitto mondiale, oltre ad essere un importante segnale di giustizia storica, segna il primato indiscusso dei valori fondamentali della nostra Costituzione.

Questa decisione può di fatto riaprire i contenziosi promossi da cittadini italiani contro lo Stato Tedesco e la riaffermazione del primato dei diritti umani certamente potrà essere da stimolo  per rafforzare  il dialogo fra l’Italia e la Germania nel costruire una memoria comune, come auspicato dalla stessa Corte internazionale di Giustizia nel 2012.

Infatti, al di là delle singole istanze giudiziarie di risarcimento danni, la sentenza del Giudice di legittimità, non potrà che rafforzare l’intesa già avviata tra lo Stato tedesco e lo Stato Italiano e tradotta nel tavolo di consultazione istituito presso il nostro Ministero degli Affari Esteri, promosso anche dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, il cui fine è quello di concordare attività ed iniziative di promozione della pace e di valorizzazione della memoria, finanziate dal Governo tedesco in chiave riparatrice.

Ultima modifica il Lunedì, 27 Ottobre 2014 14:52

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