In occasione della Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sul problema degli ordigni inesplosi e il sostegno alla mine action, che si celebra il 4 aprile, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) richiama l’attenzione sull’importanza della lotta contro l’uso delle mine antiuomo e sul rispetto del diritto umanitario internazionale, oggi sempre più minacciato dalle tensioni geopolitiche globali.
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito con preoccupazione all’uscita di Polonia e Paesi Baltici dalla Convenzione di Ottawa, il trattato internazionale sulla messa al bando delle mine antiuomo. Un trattato che è stato svolta fondamentale per il cosiddetto “disarmo umanitario”, il cui obiettivo è ridurre la sofferenza umana causata dalle armi e mitigare i danni ambientali da esse provocati. Un trattato che è stato anche esempio di collaborazione tra Stati, società civile e organizzazioni internazionali per la protezione delle popolazioni civili.
Michele Vigne, Presidente dell’ANVCG, anch’egli vittima civile di guerra rimasto ferito in seguito al ritrovamento di un ordigno nel dopoguerra, ha dichiarato: “Sono comprensibili le preoccupazioni sulla sicurezza degli Stati, ma il diritto umanitario internazionale, che si è nutrito della terribile esperienza delle guerre mondiali ed è stato allevato alla luce della ragionevolezza e dell’umanità per fornire regole e salvaguardie sostenute da un consenso internazionale, non può essere calpestato E’ essenziale riaffermare con determinazione il principio che la protezione delle popolazioni civili deve essere al centro delle politiche di sicurezza globale, senza eccezioni” conclude Vigne.
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Giovedì, 03 Aprile 2025 14:22
4 aprile 2025, Giornata internazionale Mine action: in questo momento di crisi internazionale il diritto umanitario non sia calpestato e sulle mine anti uomo non si torni indietro
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